CATARATTA SENZA BISTURI
Il nuovo standard della Chirurgia della Cataratta

L’ultima frontiera della chirurgia della cataratta è un intervento senza l’uso del bisturi ( bladeless surgery ).

Laser eccimeri cataratta

Si effettua utilizzando un laser a femtosecondi, o FEMTOLASER , un robot chirurgico velocissimo, che si sostituisce a gran parte dei passaggi eseguiti manualmente.

Se consideriamo che le numerose manovre eseguite in rapida successione dal chirurgo devono essere veloci e precisissime , il LASER è certamente in grado di effettuarle con una ripetibilità, sicurezza e precisione insuperabili neppure dalla mano più abile.

Le aspettative dei pazienti sono altissime, ma l’intervento di cataratta , contrariamente a quanto erroneamente si crede, è un intervento molto delicato e complesso .

Basti pensare alla esilità dei tessuti su cui si va ad operare, che misurano solo pochi millesimi di millimetro , sono trasparenti e visibili solo al microscopio operatorio.

Laser eccimeri cataratta 2

Il Femtolaser per la cataratta è presente in pochissime altre strutture in Italia, oltre a quella da noi utilizzata.

Purtroppo i costi delle piattaforme, le curve di apprendimento e l’altissima specializzazione che i chirurghi devono avere per il loro utilizzo, per ora ne limitano gli usi, soprattutto negli ospedali pubblici.

 

QUALI SONO I VANTAGGI DEL FEMTOLASER?

 

L’eliminazione di aghi, bisturi e pinze

La maggior precisione

La maggior prevedibilità

La maggior riproducibilità

La minore invasività

Le minori complicanze

Il più rapido ritorno alle proprie normali occupazioni

Un trattamento personalizzato per ogni singolo paziente

 

COME FUNZIONA UN LASER A FEMTOSECONDI NELLA CHIRURGIA DELLA CATARATTA?

Il FEMTOLASER , emette degli impulsi laser della frequenza di un milionesimo di miliardesimo di secondo ( FEMTOSECONDO ).

 

SENZA BISTURI, SENZA DOLORE

 

Il trattamento avviene sotto la guida di un microscopio operatorio abbinato al laser a femtosecondi, controllato da un computer.

Tutto ciò consente di agire esclusivamente sul piano che è stato messo a fuoco, lasciando intatti i tessuti attraversati.

Una volta raggiunto il livello di profondità ottimale, il raggio laser genera una serie di migliaia di microbolle di gas , una vicina all’altra, che, dilatandosi , separano dolcemente gli strati interessati dal taglio , senza produzione di calore ed eseguendo qualsiasi geometria di taglio sia stata programmata.

 

 

QUALI MANOVRE RIESCE AD ESEGUIRE UN LASER A FEMTOSECONDI NELLA CHIRURGIA DELLA CATARATTA?

 

Nella chirurgia della cataratta Il laser a femtosecondi può effettuare:

 

1) le incisioni corneali (tunnel ed ingresso di servizio anche inferiori a 2mm), sempre uguali x dimensioni e angolazione.

( MAGGIOR PRECISIONE e PREVEDIBILITA’, MINOR ASTIGMATISMO )

 

2) l’incisione della capsula anteriore del sacco capsulare che contiene la cataratta, (sempre centrata e delle dimensioni preimpostate), con miglioramento dei risultati negli impianti di lenti intraoculari progressive e nelle lenti TORICHE (che correggono l’astigmatismo),

( MAGGIOR PREVEDIBILITA’, RIPRODUCIBILITA’, MINORI COMPLICANZE)

 

3) la frammentazione del nucleo della cataratta.

( MINORE INVASIVITA’ e MINORI COMPLICANZE )

 

In sostanza la precisione robotica del laser ELIMINA tutti i passaggi dell’intervento di cataratta che interessano TUTTI i taglienti (aghi, bisturi, pinze), SOSTITUENDOLI con manovre di una precisione ed una ripetibilità insuperabili con le altre tecniche chirurgiche.

Ne conseguono tutti i vantaggi per i pazienti in termini di più rapido recupero visivo e più rapido ritorno alle proprie normali occupazioni, associato all’assenza di dolore e possibilità di adeguare il trattamento, personalizzandolo per ogni caso, in modo di aumentare la prevedibilità dei risultati, riducendo allo stesso tempo la possibilità di complicanze.

 

COME AVVIENE L’INTERVENTO CHIRURGICO DI CATARATTA CON IL LASER A FEMTOSECONDI?

 

Dopo un’anestesia topica con alcune gocce di collirio anestetico, il paziente, sdraiato sulla poltrona reclinabile dell’oculista, viene posto sotto il femtolaser.

Questo è guidato da un tomografo a coerenza ottica ( OCT ), una specie di ecografo ad alta definizione, che impiega al posto degli ultrasuoni un laser diagnostico, non femtolaser, il quale consente di controllare in tempo reale sia lo spessore della cornea e della capsula da incidere, sia dimensione e forma del cristallino.

Tutto ciò consente di agire esclusivamente sul piano che è stato messo a fuoco, lasciando intatto il tessuto corneale attraversato.

Una volta collimato l’occhio con l’OCT e raggiunto il livello di profondità ottimale, il raggio laser genera una serie di migliaia di microbolle di gas , una vicina all’altra, che, dilatandosi, separano dolcemente i tessuti , senza produzione di calore e sono in grado di eseguire qualunque geometria di taglio sia stata programmata.

 

La sua estrema precisione evita l’uso dei bisturi nell’effettuare le due piccole incisioni della cornea, evita l’uso di aghi e pinze nell’aprire l’involucro esterno del cristallino (capsula anteriore) e divide il nucleo della cataratta in quattro o più quadranti.

Terminata questa fase con il laser, il paziente viene posto sotto il microscopio operatorio, dove si finisce di frantumare ed aspirare il nucleo opaco della cataratta con una sonda ad ultrasuoni ( facoemulsificazione ), che comunque, è ancora necessaria, e viene inserito il cristallino artificiale. Questa lente intraoculare preventivamente calcolata ( BIOMETRIA ) in base alle caratteristiche cliniche del paziente, riesce a correggere circa l’80% dei difetti visivi preesistenti e talvolta anche la presbiopia.

 

POSTOPERATORIO

 

Alla FINE dell’intervento nessun BENDAGGIO ,né PUNTI DI SUTURA e rapido recupero visivo post operatorio.

La profilassi terapeutica è uguale a quella della facoemulsificazione.

 

CHI PUO’ ESSERE OPERATO DI CATARATTA CON IL LASER A FEMTOSECONDI?

 

E’ indispensabile un’attenta selezione dei pazienti:

solo il 60% degli occhi è pienamente compatibile con questo tipo di chirurgia.

Chi non dovesse presentare caratteristiche cliniche adeguate, potrà comunque essere operato con la tradizionale tecnica di facoemulsificazione ad ultrasuoni, molto efficace ed in uso da più di trent’anni.

 

CONCLUSIONI

 

I miglioramenti tecnologici hanno reso la moderna chirurgia oculare sempre più sicura ed affidabile e possono trasformare un evento spiacevole come una diagnosi di cataratta , in una possibilità per migliorare in modo sensibile la qualità della propria vita .

L’ intervento è completamente indolore , dura 10/20 minuti, tanto da apparire al paziente come un procedimento relativamente semplice.

In realtà occorrono una grande competenza, anni di ricerca scientifica ed esperienza clinica , nonostante il laser a femtosecondi renda alcune fasi operatorie indipendenti dall' abilità o dall' errore manuale del chirurgo.

 

Con la femtocataratta si aggiunge all’ indispensabile profonda preparazione del chirurgo , la precisione del laser robotizzato, creando così un mix tra il massimo della tecnologia ed il massimo della competenza , necessaria per concludere l’intervento con una tecnica di Facoemulsificazione, che deve comunque sempre completare le ultime fasi della chirurgia, seppur con un utilizzo minore di ultrasuoni.

 

La microchirurgia con il Laser a Femtosecondi è oggi la procedura di eccellenza per l’asportazione della cataratta e la sostituzione del cristallino.

 

Consente di operare senza bisturi, lame, pinze o altri strumenti taglienti , ha un decorso operatorio e postoperatorio più semplice, una guarigione più veloce.

 

La rivoluzione in questo campo chirurgico è rappresentata dall’applicazione della robotica al laser a femtosecondi, il quale, guidato da un computer, realizza in modo automatizzato le fasi più delicate dell' intervento.

Purtroppo i costi delle piattaforme, le curve di apprendimento e l’altissima specializzazione che i chirurghi devono avere per il loro utilizzo, per ora ne limitano gli usi, soprattutto in ambiente pubblico. Si spera che nel giro di qualche anno, questa chirurgia d’élite, con la maggior diffusione e la conseguente riduzione dei prezzi, possa diventare accessibile anche presso i migliori ospedali del Servizio Sanitario Nazionale.

campagna informazione cataratta

LA CATARATTA è un opacamento progressivo del CRISTALLINO (la lente naturale collocata dietro l’iride).

Il cristallino è costituito:
1) da una parte centrale (nucleo).
2) da una parte periferica (corticale anteriore e posteriore)
3) e da un involucro (capsula)

 

È una malattia antica quanto l’uomo e da sempre costituisce la prima causa di cecità.

Il nome deriva dalla antica credenza che fosse un velo che scendesse sugli occhi, come una cascata, (ricordate le cataratte del Nilo?)


Il paziente affetto da cataratta avverte:

1. un calo progressivo della vista
2. una visione offuscata
3. un abbagliamento all’aperto
4. i colori sembrano meno vivaci
5. in molti casi la comparsa (o se già presente, l’aumento) della miopia.

 

L’unica terapia è chirurgica.

LA CHIRURGIA della cataratta attuata da dr. Panico è una CHIRURGIA MINI-INVASIVA, tecnica d'avanguardia, appannaggio di pochi centri in Italia.

 

Cliccando sull'immagine a lato potete scaricare e visionare un depliant informativo sulla cataratta del Ministero della Salute.

particolare cataratta schematizzato
cataratta vista esterna

Chi è colpito da cataratta?

IL CRISTALLINO , Dopo i 50 anni, come per tutte le strutture connettivali del nostro corpo (articolazioni, vasi sanguigni), va incontro ad un processo di senescenza, che ne causa la perdita di trasparenza.
La cataratta interessa prevalentemente la terza età, ma non è esclusiva di questo periodo della vita.
può insorgere anche nei pazienti diabetici, in persone che hanno fatto uso prolungato di farmaci (come il cortisone, il cordarone, i chemioterapici), in seguito a ferite o a traumi oculari gravi, in persone affette da altre malattie oculari come le uveiti ed in seguito ad una eccessiva esposizione ai raggi solari. Purtroppo può essere presente alla nascita, cioè congenita

Quali sono i sintomi della cataratta?

vista offuscata progressiva

L’effetto sulla visione è quello rappresentato nella figura allegata.


Il paziente lamenta un offuscamento progressivo della vista ed un abbagliamento all’aperto. I colori sembrano meno vivaci ed in molti casi si ha la comparsa (o se già presente, l’aumento) della miopia.

Quando l’opacità del cristallino diventa molto densa non si è più in grado di distinguere gli oggetti; in fasi molto avanzate si può avere la perdita anche totale della vista, che potrà essere pienamente recuperata, dopo l’intervento chirurgico.

 

Quando è il momento migliore per operare di cataratta?

 

Quando non si riesce più a condurre la propria vita in modo pieno, quando ci sono delle limitazioni nelle attività giornaliere, allora è il momento di operare. La decisione va presa di comune accordo tra paziente ed oculista.

 

Qual è la cura della cataratta?

 

È una malattia antica quanto l’uomo e da sempre costituisce la prima causa di cecità.

In presenza di cataratta non esistono medicine, diete od occhiali in grado di farla regredire.
Finora l’unico trattamento valido è di tipo chirurgico. Non è un’operazione da eseguire
d’urgenza e può essere praticata indipendentemente dal grado di opacizzazione del
cristallino quando impedisca al paziente di svolgere le normali attività quotidiane.

L’intervento di cataratta costituisce oggi l’ OPERAZIONE CHIRURGICA più eseguita in TUTTO IL MONDO .

LA CHIRURGIA della cataratta attuata dal dr. Panico è una chirurgia mini-invasiva, che significa:

- MICROCHIRURGIA cioè chirurgia eseguita con microscopio operatorio.
- MICROINCISIONALE , cioè con 2 piccoli fori che non necessitano di punti di sutura;
- Uso di CRISTALLINO ARTIFICIALE PIEGHEVOLE
- TEMPI DI intervento di pochi minuti
- Regime ambulatoriale: un’ora dopo l’intervento si può far ritorno a casa

TECNICA FACOEMULSIFICAZIONE

Tecnica di intervento: FACOEMULSIFICAZIONE del nucleo della cataratta

 

Si usa una mini sonda ad ultrasuoni chiamata facoemulsificatore, che rompe il nucleo della cataratta in tanti piccoli pezzi, i quali vengono asportati da una linea di aspirazione sita all’interno della sonda stessa.
Il cristallino è avvolto da un involucro sottile (sacco capsulare) che lo sorregge. La capsula viene lasciata al suo posto, poiché occorre come supporto per il nuovo cristallino artificiale e perché mantiene separata la porzione posteriore dell’occhio (vitreo e retina) da quella anteriore.

anestesia occhio

introduzione della lentina intraoculare arrotolata, che si dispiega all’interno del sacco capsulare

 

 

Il cristallino naturale non più trasparente viene così sostituito da una lentina artificiale. Nella nostra tecnica utilizziamo esclusivamente cristallini intraoculari pieghevoli, che possono essere inseriti, arrotolati come un sigaro,nelle microincisioni.

Anestesia : l’occhio si può rendere insensibile con la sola instillazione di gocce (anestesia topica) o in alternativa con delle iniezioni vicine all’occhio(anestesia locale); solo in rari casi può rendersi necessaria l’anestesia generale.


Nella quasi totalità dei casi adottiamo l’anestesia topica, la quale ci dà la possibilità’ di operare anche i pazienti che soffrono di patologie cardiologiche e in terapia anticoagulante (cardioaspirina, cardirene, tiklid, coumadin e similari)

 

NESSUN BENDAGGIO al termine dell’intervento.

occhio post operazione

Lente intraoculare ben posizionata nel sacco capsulare, dietro l’iride

 

Cosa succede dopo l'intervento di cataratta?

 

Il giorno successivo all’intervento il paziente operato è sottoposto ad una normale visita per verificare che non ci siano infezioni postoperatorie precoci , che la pressione intraoculare sia nella norma, per spiegare il protocollo delle infezioni postoperatorie.

Il paziente deve avere alcune precauzioni:

 

• portare un occhiale da sole, perché si rimane più sensibile alla luce per qualche tempo.

• instillare colliri antibiotici per 2 settimane
• non strofinare l’occhio operato per 3 settimane
• usare di notte una conchiglia di plastica per una settimana a protezione dell’occhio
• non fare sforzi per 2-3 giorni, non prendere in braccio bambini
• evitare ambienti polverosi o malsani per 2 settimane
• dal 3° giorno è possibile radersi, lavarsi il volto, fare la doccia con cautela.
• Effettuare i 3 controlli del protocollo delle infezioni postoperatorie : il giorno successivo all’intervento, una settimana e 3 settimane dopo l’operazione chirurgica ( a seconda del periodo di incubazione dei vari germi).

- La cataratta è un velo che copre la parte anteriore dell’occhio ?

 

la cataratta è la progressiva opacizzazione della piccola lente che abbiamo all’interno dell’occhio chiamata cristallino

 

- La cataratta può essere curata con farmaci o trattamenti di rieducazione visiva?
Non esistono terapie mediche. l’unico modo per curare la cataratta è l’intervento chirurgico.

 

- Quanto dura l’intervento di cataratta ?
Di solito dura da meno di 10 minuti a 20 nei casi più complessi.

 

- È necessario il ricovero?
È un intervento ambulatoriale. Dopo qualche ora si può far ritorno al proprio domicilio.

 

- L’intervento richiede una anestesia generale?

Si somministrano solo alcune gocce di collirio anestetico (anestesia topica) e l’intervento è totalmente indolore.

 

- L’intervento viene eseguito con il LASER?

Normalmente si usa una mini sonda ad ultrasuoni chiamata facoemulsificatore, che rompe il nucleo della cataratta in tanti piccoli pezzi, i quali vengono aspirati da una linea di aspirazione sita all’interno della sonda stessa.

Da qualche tempo è in commercio un LASER a FEMTOSECONDI in grado di eseguire alcune fasi dell’ intervento di cataratta, ma è ancora necessario associarlo ad un facoemulsificatore ad ultrasuoni.

 

- Bisogna tenere chiuso l’occhio dopo l’intervento?

Alla fine dell’intervento l’occhio normalmente non viene bendato ma è necessario portare degli occhiali da sole, necessari per qualche giorno, affinché l’occhio convalescente si riabitui alla intensità della luce.

 

- L’intervento può correggere difetti visivi preesistenti come miopia, ipermetropia ed astigmatismo?

I nuovi cristallini artificiali ci permettono di correggere con buona attendibilità l’ 80% dei difetti visivi preesistenti nel paziente. L’ultima generazione di lenti intraoculari TORICHE, MULTIFOCALI e MULTIFOCALI-TORICHE possono eliminare gli astigmatismi e permettere di superare anche la presbiopia.

 

- Dopo l’intervento bisogna portare sempre gli occhiali?

L’occhio operato riesce a vedere bene senza l’uso di occhiali correttivi nel 80% dei casi, nel caso sia stato possibile impiantare una delle lenti PREMIUM di cui si è approfondito nel punto precedente. Questo dipende dalle caratteristiche oculari di ogni paziente.

 

- La tecnica chirurgica più moderna richiede punti di sutura?
Nella tecnica microchirurgica a piccolo taglio (MICS) acronimo di Micro Incisional Cataract Surgery, le due incisioni necessarie sono di diametro talmente piccolo da non richiedere , normalmente, nessuna sutura.

 

- Rimane una cicatrice visibile dall’esterno?
L’intervento non lascia nessun segno visibile.

 

- Chi è malato di glaucoma può fare l’intervento di cataratta?

Di solito l’intervento di cataratta riduce la pressione intraoculare indotta dal glaucoma ed è possibile con una certa frequenza ridurre i colliri antiglaucomatosi o addirittura sospenderli dopo la chirurgia della cataratta. Esistono comunque varie tecniche che permettono il contemporaneo trattamento chirurgico sia della cataratta sia del glaucoma nei casi più gravi.

 

- Le donne vengono colpite più degli uomini?
la cataratta incide di più sulle donne ma va considerato il fatto che la loro vita media è significativamente più alta.

 

- La cataratta colpisce solo le persone anziane?
sono presenti in buon numero anche cataratte congenite, traumatiche, da farmaci, in conseguenza di malattie generali, giovanili, oltre a quelle senili.

 

- L’intervento è pericoloso?
Il rischio zero in chirurgia non esiste, ma le nuove tecniche fanno di questo intervento uno dei più sicuri. In Italia vengono effettuati circa 500.000 interventi di cataratta all’anno, 3.000.000 negli USA ed è l’intervento d’elezione più eseguito al mondo.

 

- Prima di intervenire bisogna aspettare che la cataratta maturi?
Oggi è proprio il contrario, le nuove tecniche microincisionali consigliano che l’intervento venga eseguito prima che il cristallino diventi troppo duro da non poter essere aggredito con facilità dalle scariche di ultrasuoni necessari per romperlo.. Questo riduce i tempi operatori e di conseguenza i rischi e migliora i risultati post operatori.

 

- L’intervento è facile e può essere effettuato in qualsiasi struttura?
La tecnica è molto sofisticata e richiede un chirurgo aggiornato ed esperto, attrezzature ed organizzazione adeguate per ridurre i rischi di complicazioni ed assicurare un adeguato recupero visivo.
Tanto Più la chirurgia si miniaturizza, maggiori sono i vantaggi per il paziente in termini di rapidità di recupero visivo, di rapidità di ritorno alle normali attività e di riduzione dei disturbi postoperatori. Per contro aumenta in modo esponenziale il coefficiente di difficoltà dell’intervento da parte del chirurgo, il quale si trova a lavorare su strutture anatomiche delicatissime con sempre minor spazio a disposizione.

 

- Chi è in cattive condizioni di salute può essere operato?
Vi sono pochi casi inoperabili, ma è comunque sempre necessaria una attenta valutazione da parte del chirurgo e dell’anestesista nei casi a rischio.

 

- La cataratta può ritornare?
La cataratta non ritorna. Può presentarsi invece una opacità del sacco capsulare,che conteneva prima il cristallino naturale e successivamente sede di quello artificiale. Viene chiamata cataratta secondaria ed è causata dalla migrazione di cellule epiteliali dall’equatore del sacco stesso. Questa nuova opacità viene trattata ambulatorialmente con lo YAG laser.

 

- l pazienti con alterazioni della retina o con maculopatie possono essere operati?
Ogni patologia associata va valutata singolarmente dallo specialista, ma in generale non esistono controindicazioni assolute all’intervento. Deve comunque essere ben compreso che il recupero visivo potrebbe essere modesto, in conseguenza della gravità delle patologie associate.

Share by: